Psychobabele

by Leitmotiv

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about

Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone; e così il cammelliere e il marinaio vedono Despina, città di confine tra due deserti. da ‘Le città invisibili’, Italo Calvino

Psychobabele è un album di azione, d’impatto. La parola sfida è dentro le sue corde. E anche se gli elementi naturali sono così presenti, è un album urbano, di città in qualche modo nevrotiche, perché dimentiche di sé e del loro ruolo di comunità. Città i cui abitanti non si incontrano o lo fanno con incomprensione: col tempo essi sono diventati trasparenti, invisibili ai luoghi della propria quotidianità.

Psychobabele può essere infatti una società iper-mediatica, con (tele)visioni e network che mandano in diretta "cartomanzia" in nuove e più invasive forme.. Una Babele così diversa dai modelli del passato, ma composta anche in questo caso da persone che non sanno più parlarsi, non sanno più costruire insieme. E il navigatore che apre le vele o il naufrago che nuota al largo sono personaggi con un doppio valore: possono essere migranti o chiunque venga attirato, quanto qualcuno che ne fugge o al contrario accetta la sfida, cercando di portarsi oltre le sue mura.

Nel deserto è il miraggio che spinge ad andare oltre. Senza miraggio, si attende solo passivamente il proprio destino. È una illusione, forse, ma talvolta produce nell'uomo riverberi di una realtà più grande.

credits

released February 1, 2011

Produzione artistica: Amerigo Verardi e Leitmotiv / registrato da Mirko Patella e missato da Maurice Andiloro presso l'Itaca Recording Studios (Bari) / mastering eseguito da Jim Wilson, Austin (Texas). Con la partecipazione di: Diego "DiCOFONE" Cofone: sitar e tablas in La Mia Storia è chiara, sax tenore in Psychobabele, Paludosa, clarinetto basso in Perso / Mimmo Prudenzano: trombe, filicorno in Paludosa / Erica Buckles: cori in Napoli Minor / Amerigo Verardi: cori in Perso. Illustrazioni e artwork di: Giuseppe "Odd" Santoro / Foto interne: Giovanni Canitano, Monica Falco, Michela Pierlorenzi, Lorena de Leo, Leitmotiv. Produzione esecutiva: Pelagonia dischi e Leitmotiv. Ufficio Stampa: A Buzz Supreme, Trb Promozioni. Distribuzione: Audioglobe

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Leitmotiv Puglia, Italy

Art-rock, Alt-folk. Italian, southern dialects, French and English. Leitmotiv songs are theatrical and charged of an absolutely unpredictable expressiveness.

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Track Name: La mia storia è chiara
quante tracce ha il tuo passato?
pioggia e cenere sul viso
profuma quella sabbia che è rimasta sulle dita.
bianca è l’alba nel deserto cerchi di vernice blu
le orme delle genti sono in marcia coi respiri andati

il sole prende in giro i credi
nuvole sulla collina
pensieri di un re stanco
che ha miraggi come sfida

io tra le rotte delle stelle ricordi sparsi via dal vento
i volti dei compagni sulla pelle in più dipinti

il vento accoglie, soffia e poi ripara
il sole abbaglia, la mia storia è chiara

prosegue lento il cammino in cerca di sé
ombre ospitali al mattino mi servono un thé
biancheggia l’alba e si fa eco profonda
ancora più intensa nel deserto

illuse la mia strada un guanto
i dadi che natura tira
alberi statue d’uomini
a rivelare la mia follia

echi di pirati in canto miraggi cucinati in fila
custodi del tempo alato danno un senso al mio destino

il vento accoglie, soffia e poi ripara
il sole abbaglia la mia storia è chiara

bianca risplende sulla mia pelle
bianca risplende un’alba ribelle...
bianca risplende
Track Name: Psychobabele
quanto dista la vita vera vista da qua
sirene e corvi a farsi sentire non dargli mai retta
come si fa? se il vento più non grida pietà
sotto le vele cartomanzia mandata in diretta

Psychobabele lingua di fiele
vende miraggi negli ingranaggi
nuota finché crederai che
risalirà l’umanità

brucia anima legata a un palo di santità
un cielo che non sembra più il mio
e il mare che aspetta
si barcamena Ulisse in pena
filan le tele Psychobabele

scitt’ u’ sangh matina e ssera maletimbe ca se spera
scett’ u’ sangh matina e ssera maletimbe ca se spera
russ’ n’ facc’ de na sera maletimbe ca se spera

nuota finchè scoprirai che
l’immensità splende più in là
splende più in là... splende.
Track Name: Perso
perso ancora una volta
perso con quel che comporta
dove una strada non c’è
presto devi far presto
ora

perso senza orizzonte
le città lo hanno nascosto
allora ti tocca cercarlo
ogni passo sulla strada
ha svelato un nuovo arcano

ascoltalo se non lo vedi adesso
qui e ora sì, qui e ora brucia il destino
lost lost lost lost

perso fra quattro mura
esci senza paura
affronta la luce la gente
perso, riprendi il presente!

ascoltalo se non lo vedi
qui e ora sì, qui e ora brucia il destino
lost lost lost lost lost lost lost lost

qui e ora brucia il destino, qui e ora sì
Track Name: Napoli Minor
scalare l’EverEST
partire dal Nord-EST
lo scempio non s’arrEST
di chi alfin fin invEST

spalare quel che rEST
cambiare il palinsEST
a San Giovanni in SEST
sono uno special guEST

call it crime - crime
call it prime.. crime

il tagliolino al pEST
il tagliagola e il rEST
morire a Tard nuESTre
laddove c'è un dissEST

qua come a BucarEST
o a Buda BudapEST
è buio buio pEST
no, non gè semb fEST

call it crime - crime
call it fine - crime

call it mine call it shine call it fine call it crime

Napoli timor est fuga in minor est
la legge è in arrest ai colpi che l’assest
Napoli Minor Nuestre

call it crime - crime
call it…
Track Name: Corrente
forse amore è dipendenza
mi chiedo come puoi farne a meno
se dipendenza è amore
non ho altrettanti felici esempi
felici esempi da portarti

canta al tramonto, gioca col fuoco
raccoglie e aspetta non riesce a dormire
parla davvero, non teme il tempo
richiama l'alba in questa notte
in questa lunga notte

lasciami vivere così
passo il tempo a costruire
e non solo a lanciar pietre che rotolano a volte
veloce come un treno che si ferma spesso
sembra forse non portare da nessuna parte

gente segue il respiro
forte del tempo, corre invano,
dei campioni ha rubato il fiato
li aspetteremo generazioni
per generazioni

cadono foglie, muta il cielo
cerco un costume, un'altra giostra
apro le braccia, il vento mi prende
io torno alla luna, ancora una volta
io torno alla luna, ancora e ancora

lasciami vivere così
passo il tempo a costruire
e non solo a lanciar pietre che rotolano a volte
veloce come un treno che si ferma spesso
sembra forse non portare da nessuna parte
Track Name: Galileo
E questa scala che porta al cielo
lascia ricordi d'umanità
se un dio traccia i confini
tu mira sempre al di là del suo mare

e vai sempre più in là
e non c'è più tempo sai
la osservi e fremi già
per questa nuova, per questa nuova, verità

in questo gioco che riempie i giorni
ora si può fermare il sole
a un dio che disse muori
la risposta è bruciare città

non c'è stato istante
terra, ruolo o canto
che ti ha reso libertà
croce o testa
chi ha preso o perso
ruota dell'umanità

e vai sempre più in là
e non c'è più tempo sai
la osservi e fremi già
per questa nuova, per questa nuova..
la osservi e fremi già
per questa nuova, per questa nuova libertà

e vai sempre più in là
e non c'è più tempo sai
la osservi e fremi già
per questa nuova, per questa nuova.. libertà.. libertà..
Track Name: Paludosa
non ci fu più mai chi raccolse quel fiore
lasciandolo lì a serbare rancore
dall’estate all’inverno all’ombra di quel pendio
lì sarebbe cresciuto sfidando l’oblio

lo scoprirono un giorno dal nebbioso mattino
cinque naufraghi ebbri di suonate e di vino
si specchiarono a fondo tra le acque corrotte
vi tuffarono l’anima al calar della notte

mangia ninfea mangia pietà
tra queste paludi scure ristagna la tua libertà
mangia ninfea mangia viltà
affonda i mercanti in fiera padroni di questa città

non furono i soli a trovare quel fiore
bagnandosi lì annegando il dolore
trascurando l’inferno molti eroi senza un dio
vi trovarono rifugio profumato d’oblio

la luna si specchia in città
i grilli della sera
l’orchestra di stagno è già qua

da questa mia finestra il tempo sembra immobile e il vento prova a scuoterlo da questa mia finestra provo a parlare agli alberi che muovono le orecchie ma sembrano ignorarmi mi ostino a farli ridere e restano impassibili poi fermano le ombre e dormono contenti lo chiedo alla mia terra che è muta e non sa rispondermi me la prendo con lei ma è l’unica a sorridermi

mangia ninfea mangia pietà
tra queste paludi scure ristagna la tua libertà
mangia ninfea mangia viltà
affonda i mercanti in fiera padroni di questa città
Track Name: Roma Beirut
cinque di mattina, non c'è tregua nei nostri cuori
fuori i treni ciondolando si muovono verso est
Vera si specchia attenta, non è certa di quel che vede
fare i conti con sé stessi è giocare per barare

sogna, ancora, l'alba che nasce in città
nebbia, ancora, quest'alba che nasce in città.

Nino mi ha scritto ieri, quel soggetto lo fa disperare
sei sciocco a sentirsi solo, illuso a crederti unico
racconta il mare oltre le mura, ha già previsto l'orizzonte
chi cerca terra l'anticipa spesso in sogno, l'anticipa spesso

com'è potuto accadere
cristalli rotti di schianto
una fame una rabbia
che ha rubato ogni senso

il tuo maglione rosso ha dato luce vera, Vera
questa città non è mai stata così bella e io e te
lasciamo il conto a qualcun altro.

sogna, ancora, l'alba che nasce in città
nebbia, ancora, quest'alba che nasce in città.

l'anticipa spesso in sogno, l'anticipa spesso

quindi ho scelto di andare
non spegni un incendio col fuoco
non c'è tempo, non c'è qui
presto arriveranno

quando verranno a prenderci non troveranno oro o pane
un Modì sfolgorante accoglierà la loro fame
e toglierà loro il verbo non potranno più parlare

sogna, ancora, l'alba che nasce in città
nebbia, ancora, quest'alba che nasce in città.
Track Name: Eredità
affidarsi a lui che allora
ne seguiva la scia
al vecchio pescatore
sembrò naturale
“fino a quando getterò le reti in mare
le notti insonni e qui
è di Nettuno il mio destino”

albe senza sosta, alte come un’onda sul mare

Nestor sa vive il mare
Nestor va canta il mare
Nestor va sopra il mare
Nestor sa cambierà

e fu così che un altro
ne raccolse l’eredità
pian piano vi scoprì
i segreti e le storie del mare
“sarò degno erede, ascolterò consigli e canti”
promise al vecchio infine
che s’eclissò sul far del mattino

albe senza sosta, alte come un’onda sul mare

Nestor sa vive il mare
Nestor va sopra il mare
Nestor sa cambierà

e qui sul molo ho già in fronte metà sole
pensando amor, pensando amor
Track Name: Limacuore
notte chiama notte
la regina scappa e il re
canta per dimenticare
notte scaccia notte
la regina sogna e il re
albe da riverniciare

dormi ora dea
dormi non fingere
di starmi a cercare
in albe d'estate
che non contemplano me
non starmi a cercare

sognami via
sogna puoi fingere
di starmi a guardare
in regni e su scale
che ti riportano a me
non starci a pensare mai

che cosa resta del passato
che cosa resta adesso ormai
che cosa resta che ne è stato
che cosa resta adesso ormai.. ormai..

sognami via
sogna il tuo principe
si sta per voltare
in notte incantate
che ti ricordano me
tu, non starci a pensare mai. mai..

notte chiama giorno
la regina è sveglia e il re
canta per dimenticare
notte limacuore
la regina sogna e il re
ha carte da rimescolare